{"id":3015,"date":"2022-11-22T17:36:42","date_gmt":"2022-11-22T16:36:42","guid":{"rendered":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3015"},"modified":"2026-04-16T13:40:42","modified_gmt":"2026-04-16T12:40:42","slug":"il-principio-del-cerchio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3015","title":{"rendered":"Il principio del cerchio"},"content":{"rendered":"<style id=\"kb-spacer_4511cf-f3\">.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-_4511cf-f3 .kt-divider{border-top-color:#297373;width:80%;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-spacer aligncenter kt-block-spacer-_4511cf-f3\"><div class=\"kt-block-spacer kt-block-spacer-halign-center\"><hr class=\"kt-divider\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-3 wp-block-columns alignwide\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--70);flex-basis:60%\">\n<h4 class=\"has-foreground-color has-text-color\" id=\"h.y2vml36gtmva_l\"><strong>Descrizione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Nelle <em>Questioni Meccaniche<\/em>, attribuite inizialmente ad Aristotele, si riconducono le propriet\u00e0 della <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3023&amp;preview_id=3023&amp;preview_nonce=ff8dc91007&amp;preview=true\" target=\"_blank\">leva <\/a>e, in generale, dei movimenti meccanici alla natura del cerchio. Secondo l&#8217;autore, se non venisse ostacolato dal fulcro o dal piano di appoggio, il braccio della leva descriverebbe con il suo movimento una figura circolare. Per questo motivo il movimento del braccio della leva sottoposto a una forza pu\u00f2 essere equiparato a un raggio che traccia una circonferenza. Scrive l&#8217;autore che il cerchio ha in s\u00e9 la compresenza simultanea di contrari: 1) il cerchio \u00e8 generato da ci\u00f2 che sta fermo e da ci\u00f2 che \u00e8 mosso (il riferimento \u00e8 alla costruzione della figura mediante compasso); 2) la linea che delimita il cerchio \u00e8 caratterizzata dalla compresenza di concavo e convesso; 3) il cerchio si muove allo stesso tempo con movimenti contrari, in quanto la linea che descrive il cerchio ritorna sempre al punto da cui \u00e8 partita; 4) il raggio non si muove con la stessa velocit\u00e0 in tutti i suoi punti, tanto che il punto pi\u00f9 distante dal centro si muove con maggiore velocit\u00e0 rispetto al punto pi\u00f9 vicino al centro. Secondo l&#8217;autore quest\u2019ultima peculiarit\u00e0 \u00e8 dovuta al fatto che la linea del cerchio \u00e8 necessariamente generata da un duplice movimento caratterizzato da un rapporto non costante tra i due moti. Nel commento alle <em>Questioni Meccaniche<\/em>, l&#8217;urbinate <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?p=3406\" target=\"_blank\">Bernardino Baldi<\/a> ritiene invece che 1) il cerchio non sia generato da ci\u00f2 che sta fermo e dal moto, ma solo dal moto e dal fatto che il raggio durante il movimento mantiene sempre la stessa lunghezza; 2) il cerchio non sia l\u2019unica figura che presenta una linea che \u00e8 allo stesso tempo concava e convessa, ma qualsiasi linea curva presenta questa caratteristica; 3) il cerchio non sia prodotto da spostamenti contrari; 4) il cerchio non sia necessariamente generato da un moto misto (uno naturale e uno violento) e dal rapporto non costante tra i moti (causa secondo Aristotele della linea circolare), perch\u00e9 il moto misto potrebbe generare anche una retta (es. diagonale di un rettangolo) e da un rapporto non costante si potrebbe ottenere anche una figura diversa dal cerchio come un ellisse. Baldi conclude esaminando i giusti rapporti per disegnare figure circolari concentriche. Sempre nella stessa parte del commento, Baldi pone un&#8217;equivalenza tra i rapporti tra lunghezze di circonferenze e i rapporti tra velocit\u00e0 con cui i punti, che costituiscono le rispettive circonferenze, percorrono gli spazi delle dette circonferenze in una certa frazione di tempo (<em>s<\/em> = <em>vt<\/em>). L\u2019intuizione di Baldi \u00e8 interessante, in quanto introduce la relazione tra spazio, tempo e velocit\u00e0 nell\u2019analisi dei movimenti meccanici [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color has-small-font-size\" id=\"h.r81cntd1w6sc\">[1] \u00abQuindi come AC sta a CD cos\u00ec la circonferenza AFBH sta alla circonferenza DGEI. Ma muovendo la linea CA intorno al centro C ruota pure, contemporaneamente, CD; dunque i due punti A e D compiono una rotazione nel medesimo tempo; pertanto A, percorre nello stesso tempo uno spazio maggiore, e perci\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 veloce. Allora la velocit\u00e0 sta alla velocit\u00e0 come la circonferenza alla circonferenza, come il diametro al diametro, per cui ci\u00f2 che si muove in un punto pi\u00f9 lontano dal centro, si muove pi\u00f9 rapidamente di ci\u00f2 che ne dista di meno; come dovevasi dimostrare\u00bb, Baldi, 2010, ed. a cura di Nenci, p. 91 (1)<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"353\" height=\"379\" src=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3021\" srcset=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-1.png 353w, https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-1-279x300.png 279w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Baldi Bernardino, <em>In mechanica Aristotelis problemata exercitationes<\/em>, edizione anastatica, Nenci, E. (a cura di), Milano, FrancoAngeli, 2010, Introduzione.<br><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Descrizione Nelle Questioni Meccaniche, attribuite inizialmente ad Aristotele, si riconducono le propriet\u00e0 della leva e, in generale, dei movimenti meccanici alla natura del cerchio. Secondo l&#8217;autore, se non venisse ostacolato dal fulcro o dal piano di appoggio, il braccio della leva descriverebbe con il suo movimento una figura circolare. 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