{"id":2769,"date":"2022-11-21T20:58:53","date_gmt":"2022-11-21T19:58:53","guid":{"rendered":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=2769"},"modified":"2022-11-21T21:01:00","modified_gmt":"2022-11-21T20:01:00","slug":"gli-sfondi-delle-formelle","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=2769","title":{"rendered":"Gli sfondi delle formelle"},"content":{"rendered":"<style id=\"kb-spacer_003bb0-72\">.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-_003bb0-72 .kt-divider{border-top-color:#297373;width:80%;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-spacer aligncenter kt-block-spacer-_003bb0-72\"><div class=\"kt-block-spacer kt-block-spacer-halign-center\"><hr class=\"kt-divider\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-2 wp-block-columns alignwide\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\">\n<h3 class=\"has-primary-color has-text-color\" id=\"h.o6tn1b2cxfim_l\"><strong>Animali<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Scimmia <\/strong>(assente nei disegni di Francesco di Giorgio Martini).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">La scimmia rappresenta la vilt\u00e0, la superbia, l&#8217;ignoranza e anche la finzione. La sua presenza all&#8217;interno del Fregio dell&#8217;arte della guerra potrebbe rappresentare la superbia di chi pretende di eccellere ma senza ingegno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Infatti, nella formella n.50 la scimmia, essendo posizionata sul telaio fisso e non sulla traversa mobile, rischierebbe di essere schiacciata dal meccanismo. Al centro del meccanismo accanto alla scimmia \u00e8 raffigurato un albero di ulivo, quasi a significare la contrapposizione tra la mancanza di ingegno e la virt\u00f9. Notiamo che la scimmia afferra una foglia di ulivo: probabilmente tale gesto sta a significare sia l&#8217;importanza di dare dignit\u00e0 all&#8217;arte meccanica, ritenuta al tempo un&#8217;arte vile, sia l&#8217;emancipazione culturale e sociale dei suoi interpreti. Secondo alcuni studiosi la scimmia della formella n.50 potrebbe essere un riferimento agli animali impiegati nei cantieri per azionare le macchine. Secondo altri, invece, la sagoma posta sulla piattaforma fissa della formella n. 50 \u00e8 piuttosto una figura umana: essa rappresenterebbe lo stesso Francesco di Giorgio che, illuminato dalla scienza (ramo di ulivo), \u00e8 schiacciato dal sopraintendere ai tanti cantieri aperti in tutta Italia per l\u2019ammodernamento delle difese.<\/p>\n\n\n<style id=\"kb-spacer_8d8102-52\">.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-_8d8102-52 .kt-divider{border-top-color:#cc964b;width:80%;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-spacer aligncenter kt-block-spacer-_8d8102-52\"><div class=\"kt-block-spacer kt-block-spacer-halign-center\"><hr class=\"kt-divider\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"has-primary-color has-text-color\"><strong>Piante<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Ulivo <\/strong>(assente nei disegni di Francesco di Giorgio Martini)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">L&#8217;ulivo \u00e8 simbolo di pace. E&#8217; probabilmente un riferimento alla fine delle guerre che aveva coinvolto il Ducato di Urbino e, quindi, all&#8217;inizio di una nuova stagione all&#8217;insegna della tranquillit\u00e0 e della serenit\u00e0 civile sotto l&#8217;egida di Federico da Montefeltro. L&#8217;ulivo \u00e8 anche simbolo di virt\u00f9. Sulla base della trattazione aristotelica le virt\u00f9 erano distinte in etiche (giustizia, coraggio, temperanza, liberal<a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FLiberalit%25C3%25A0&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AOvVaw0yiF7jzJYycfEcV0kp8aha\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">it\u00e0<\/a>, magnanimit\u00e0, mansuetudine) e in intellettive (arte, saggezza, intelligenza, scienza, sapienza). Le virt\u00f9 etiche consistono nella disposizione a scegliere il giusto mezzo tra l&#8217;eccesso e il difetto. Esse sono fondamentali per dominare gli impulsi e le passioni. Le virt\u00f9 intellettive invece riguardano prettamente l&#8217;esercizio della ragione. Nel Rinascimento, a seguito della dinamicit\u00e0 e della mutevolezza dei rapporti politici e di potere, altre virt\u00f9 riconducibili all&#8217;arte militare vengono aggiunte all&#8217;elenco, come ad esempio la capacit\u00e0 di dominare gli eventi esterni, al fine di trarre vantaggio dai cambiamenti. Il ramoscello di ulivo potrebbe rappresentare tutte queste virt\u00f9 (vecchie e nuove), in quanto il duca Federico da Montefeltro ne rappresentava la massima sintesi per il suo profondo senso di giustizia, la sua erudizione e la sua capacit\u00e0 nell&#8217;arte militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Al centro del meccanismo e accanto alla pianta di ulivo \u00e8 raffigurata una scimmia, quasi a significare la contrapposizione tra la virt\u00f9 e la mancanza di ingegno. Notiamo che la scimmia afferra una foglia di ulivo: probabilmente tale gesto sta a significare sia l&#8217;importanza di dare dignit\u00e0 all&#8217;arte meccanica, ritenuta al tempo un&#8217;arte vile, sia l&#8217;emancipazione culturale e sociale dei suoi interpreti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Quercia roveresca <\/strong>(assente nei disegni di Francesco di Giorgio Martini)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Nell&#8217;antica Grecia la quercia era l&#8217;albero sacro a Zeus. La quercia \u00e8 simbolo della vita, della nobilt\u00e0, della virilit\u00e0, della prosperit\u00e0 e del valore militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Nelle formelle la quercia roveresca potrebbe essere un richiamo al simbolo araldico della famiglia dei Della Rovere e, in particolare, al Papa Sisto IV. Con bolla papale del 23 agosto 1474, il Papa Sisto IV aveva elevato il Montefeltro a Ducato e aveva concesso la carica di Gonfaloniere della Santa Chiesa di Roma a Federico da Montefeltro.<\/p>\n\n\n<style id=\"kb-spacer_f3d18e-09\">.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-_f3d18e-09 .kt-divider{border-top-color:#cc964b;width:80%;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-spacer aligncenter kt-block-spacer-_f3d18e-09\"><div class=\"kt-block-spacer kt-block-spacer-halign-center\"><hr class=\"kt-divider\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"has-primary-color has-text-color\"><strong>Equipaggiamento militare<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Scudo: <\/strong>Lo scudo \u00e8 simbolo di difesa. La sua capacit\u00e0 di arrestare gli attacchi degli avversari allude forse all&#8217;abilit\u00e0 politica e militare che Federico da Montefeltro aveva acquisito nella seconda met\u00e0 del Quattrocento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Lancia: <\/strong>Nel Medioevo la lancia rappresentava il legame che univa l&#8217;imperatore a Cristo. Essa era il simbolo del ruolo quasi sacerdotale della carica imperiale. Essa \u00e8 forse una allusione al legame che univa Federico da Montefeltro alla Chiesa: Federico si riconosceva come garante della religione cristiana e considerava la Bibbia un testo in cui l&#8217;arte e la discipline militari venivano esaltate e nobilitate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Armi da fuoco: <\/strong>Le armi da fuoco avevano fatto il loro ingresso nella scena bellica europea intorno al 1300. Ciononostante, inizialmente le armi di fuoco influiscono in maniera molto marginale sullo svolgimento delle guerre. Rispetto alle armi da lancio tradizionali, decisamente silenziose, il vantaggio delle armi da fuoco era soprattutto spettacolare e psicologico: lo scoppio, il fuoco, il fumo esaltavano gli assalitori e spaventavano i difensori. Le bocche da fuoco, chiamate generalmente cannoni, erano di diverso tipo a seconda dei calibri e delle forme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Vessillo<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><strong>Elmo<\/strong>: L&#8217;elmo era uno degli equipaggiamenti tipici dei soldati. A differenza dell&#8217;elmo classico, l&#8217;elmo ornato di penne era simbolo di nobilt\u00e0 e rappresentava il capitano delle centurie, cio\u00e8 il condottiero militare.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Fonti: Cesare Ripa, <em>Iconologia<\/em>, e Luigi Nardini, <em>Le imprese o figure simboliche dei Montefeltro e dei Della Rovere.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Animali Scimmia (assente nei disegni di Francesco di Giorgio Martini). La scimmia rappresenta la vilt\u00e0, la superbia, l&#8217;ignoranza e anche la finzione. La sua presenza all&#8217;interno del Fregio dell&#8217;arte della guerra potrebbe rappresentare la superbia di chi pretende di eccellere ma senza ingegno. 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