{"id":2756,"date":"2022-11-21T20:49:47","date_gmt":"2022-11-21T19:49:47","guid":{"rendered":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=2756"},"modified":"2023-10-22T11:21:07","modified_gmt":"2023-10-22T10:21:07","slug":"vite-senza-fine","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=2756","title":{"rendered":"Vite senza fine"},"content":{"rendered":"<style id=\"kb-spacer_4511cf-f3\">.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-_4511cf-f3 .kt-divider{border-top-color:#297373;width:80%;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-spacer aligncenter kt-block-spacer-_4511cf-f3\"><div class=\"kt-block-spacer kt-block-spacer-halign-center\"><hr class=\"kt-divider\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-3 wp-block-columns alignwide\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\" style=\"padding-right:var(--wp--preset--spacing--70);flex-basis:60%\">\n<h4 class=\"has-foreground-color has-text-color\" id=\"h.y2vml36gtmva_l\"><strong>Descrizione del meccanismo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">La vite senza fine \u00e8 caratterizzata da scanalature ravvicinate elicoidali (1). Essa pu\u00f2 essere utilizzata per trasmettere energia meccanica mediante l\u2019azione diretta su un\u2019altra vite o su una ruota dentata. Tale meccanismo era frequentemente impiegato come ingranaggio in sistemi per macinare e per sollevare pesi. L&#8217;ingranaggio a vite \u00e8 un forte riduttore di velocit\u00e0, in quanto, agendo sulla velocit\u00e0 di rotazione di un&#8217;altra vite o di una ruota dentata, permette di ridurre la velocit\u00e0 in uscita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Considerando che, a parit\u00e0 di potenza, quanto si perde in velocit\u00e0 si guadagna in forza secondo la seguente formula <em>P<\/em>=<em>F<\/em>\u00b7<em>v<\/em> , dove <em>P<\/em> \u00e8 la potenza, <em>F<\/em> \u00e8 la forza e <em>v<\/em> \u00e8 la velocit\u00e0, l&#8217;ingranaggio a vite permette di ridurre lo sforzo necessario per sollevare corpi pesanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Un caso particolare di vite senza fine \u00e8 la coclea, meglio conosciuta come vite di Archimede, nota fin dai tempi antichi (2). Alcuni studiosi ritengono che il suo principio fosse gi\u00e0 impiegato anche dai Sumeri per sollevare acqua. In funzione di questo impiego, la coclea era solitamente fornita di un mantello esterno fisso di protezione. Bench\u00e9 nata in tempi remoti, la coclea ha sempre affascinato gli ingegneri per la sua particolare caratteristica che la rendeva quasi \u201cmagica\u201d e apparentemente contraddittoria: cio\u00e8 il fatto che essa permettesse di innalzare l\u2019acqua mediante una successione continua di cadute all\u2019interno della vite elicoidale. Nel Rinascimento la coclea era principalmente utilizzata per il trasporto di granulati e per il sollevamento dell\u2019acqua, in modo che potesse essere disponibile sia per il fabbisogno umano e animale sia per l\u2019irrigazione dei terreni. Nel <em>De Architectura,<\/em> Libro X, Capitolo XI Vitruvio descrive come costruire la coclea. L&#8217;architetto senese <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=2740\" target=\"_blank\">Francesco di Giorgio Martini<\/a> nel codice Saluzziano scrive: &lt;Faccisi la vite nel canale coverta nel sopra scritto modo, salvo che daccapo in nello stile e guida sue \u00e8 &#8216;l dentato rocchetto in nel quale i pani della vite a uso di naspo guidando facilmente move, \u00e8 l&#8217;acqua nella galazza per piccolo canaletto entrando nella altezza versar\u00e0, siccome la figura XIII mostra>. Il matematico pesarese <a href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3515\">Guidobaldo del Monte <\/a>inserisce nel <em>Mechanicorum Liber <\/em>un capitolo dedicato alla coclea, spiegandone il funzionamento dal punto di vista geometrico e riducendola al principio della leva. Alla coclea Guidobaldo avrebbe anche dedicato un intero trattato, <em>De Cochlea<\/em>, uscito postumo nel 1615.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Attualmente la vite senza fine \u00e8 utilizzata in edilizia e in ambito agricolo. Il principio della coclea \u00e8 utilizzato anche per l\u2019escavazione, in questo caso \u00e8 chiamata trivella.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Vite-senza-fine-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2758\" srcset=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Vite-senza-fine-724x1024.jpg 724w, https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Vite-senza-fine-212x300.jpg 212w, https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Vite-senza-fine-768x1086.jpg 768w, https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Vite-senza-fine-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/formelle.uniurb.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Vite-senza-fine.jpg 1131w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(1) Vite senza fine nelle<em> Collezioni Matematiche<\/em> di Pappo, tradotte da Commandino<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Descrizione del meccanismo La vite senza fine \u00e8 caratterizzata da scanalature ravvicinate elicoidali (1). 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