{"id":2740,"date":"2022-11-21T20:40:21","date_gmt":"2022-11-21T19:40:21","guid":{"rendered":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=2740"},"modified":"2023-05-31T18:07:12","modified_gmt":"2023-05-31T17:07:12","slug":"francesco-di-giorgio-martini-1439-1501","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=2740","title":{"rendered":"Francesco di Giorgio Martini (1439-1501)"},"content":{"rendered":"<style id=\"kb-spacer_86721e-4e\">.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-_86721e-4e .kt-divider{border-top-color:#297373;width:80%;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-spacer aligncenter kt-block-spacer-_86721e-4e alignnone\"><div class=\"kt-block-spacer kt-block-spacer-halign-center\"><hr class=\"kt-divider\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"is-layout-flex wp-container-2 wp-block-columns alignwide\">\n<div class=\"is-layout-flow wp-block-column\">\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Francesco\u00a0di Giorgio Martini (1439 Siena &#8211; 1501 Siena) si forma probabilmente nella bottega di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta. Nel 1469 Francesco di Giorgio Martini \u00e8 nominato &#8220;operaio dei bottini&#8221;, ovvero di quei condotti sotterranei che conducevano l&#8217;acqua nella citt\u00e0 di Siena. L\u2019interesse per le opere di idraulica e di scavo porta Francesco di Giorgio a consultare e studiare i codici di macchine di <a href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3539\">Mariano di Jacopo detto il Taccola<\/a>. Sulla base della lettura dei codici del Taccola, negli anni Sessanta Francesco di Giorgio scrive quello che si pu\u00f2 considerare il primo <a href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3523\">codice<\/a>, detto\u00a0<em>Codicetto<\/em>\u00a0(BAV,\u00a0<em>Urb. lat.<\/em>\u00a01757). Nel\u00a0<em>Codicetto<\/em>\u00a0convergono gli appunti tratti dal Taccola e da altri autori antichi (Vegezio, Frontino, Vitruvio, Marco Greco e Tolomeo, e, probabilmente dopo il suo arrivo in Urbino, piante di fortezze e appunti di macchine da <a href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3537\">Valturio<\/a>), le sue idee di numerosi meccanismi e le sue proposte migliorative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Alla fine del 1475 Francesco di Giorgio Martini fu chiamato da <a href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3531\">Federico da Montefeltro<\/a> a Urbino.\u00a0Collaboratore di Francesco di Giorgio \u00e8 Giacomo Cozzarelli.\u00a0Risale probabilmente a questi anni la stesura dell&#8217;<em>Opusculum de architectura<\/em>\u00a0(Londra, British Museum,\u00a0<em>Asset number<\/em>\u00a0513528001 [<em>Harley<\/em>\u00a03281]). Il codice, dedicato al duca Federico, contiene disegni di macchine e fortezze al fine di mettere in luce le proprie qualit\u00e0 di ingegnere. Nel novembre 1477 egli stesso si sarebbe dichiarato ufficialmente residente del Ducato di Urbino. Nell\u2019<em>Opusculum<\/em>\u00a0sono incluse macchine belliche antiche e moderne, macchine civili, macchine idrauliche e piante di fortezze. Queste macchine presentano miglioramenti e novit\u00e0 rispetto a quelle del Taccola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Nell\u2019area del Montefeltro Francesco di Giorgio Martini dirige numerosi lavori, tra cui la rocca di Sassocorvaro, il completamento del duomo di Urbino, del convento di S. Bernardino, del convento di S. Chiara e del Palazzo Ducale in particolare termina i bassorilievi in pietra raffiguranti trofei e macchine a uso civile e militare, ora conosciuti come\u00a0<em><a href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3520\">Fregio dell\u2019arte della guerra<\/a><\/em>, inserendo anche l&#8217;inscrizione in onore di Federico da Montefeltro. Probabilmente Francesco di Giorgio Martini \u00e8 anche l\u2019autore del Palazzo Ducale di Gubbio. Possono essere attribuiti a Francesco di Giorgi Martini gli aggiornamenti delle rocche di San Leo (1476-78) e di Fossombrone (1480 circa).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Dopo la morte di Federico da Montefeltro, Francesco di Giorgio Martini realizza importanti lavori anche fuori dal Ducato, come a Siena (ponte di Macereto) e a Cortona (chiesa di S. Maria delle Grazie al Calcinaio, incarico che accetta su invito di Luca Signorelli). Nel 1486 Francesco di Giorgio Martini progetta il nuovo Palazzo Comunale di Jesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Dalla met\u00e0 del 1489 Francesco di Giorgio Martini torna probabilmente definitivamente a Siena, e dal 1490 inizia a lavorare in tutta Italia, come a Milano a e Pavia. Durante questi viaggi Francesco di Giorgio Martini incontra Leonardo da Vinci e Donato Bramante. Tornato a Siena nel luglio, nell&#8217;agosto \u00e8 nuovamente a Urbino. In questi anni va a Bologna, a Venezia, ritorna a Firenze per poi partire verso Napoli. Anche durante i suoi incarichi nel napoletano, Francesco di Giorgio Martini continua a Siena la sua attivit\u00e0 soprattutto nel campo d<a href=\"https:\/\/formelle.uniurb.it\/?page_id=3535\">ell&#8217;architettura militare<\/a>. Nel 1499 \u00e8 nuovamente a Urbino, per allestire fortificazioni contro Cesare Borgia, e nel 1500 a Loreto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Rimasti manoscritti, i trattati constano di pi\u00f9 versioni pervenuteci in diversi codici:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\"><em>Traduzione vitruviana&nbsp;<\/em>(Firenze, Bibl. nazionale,&nbsp;<em>Magliabechiano<\/em>&nbsp;II.I.141, parte 2);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Nel codice Magliabechiano (Firenze, BNC,&nbsp;<em>Magliabechiano<\/em>&nbsp;II.I.141, parte 2), dopo essersi soffermato sulle macchine antiche, Francesco di Giorgio Martini tratta le bombarde e, dopo una appassionata lode di Federico da Montefeltro, esamina le parti delle fortezze da lui costruite nel Montefeltro. La trattazione delle macchine idrauliche, di sollevamento e trasporto \u00e8 forse stimolata anche da considerazioni successive all&#8217;incontro con Leonardo, che avrebbe a sua volta studiato e annotato i trattati di Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Torino, Bibl. reale,&nbsp;<em>Saluzziano<\/em>&nbsp;148;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Firenze, Bibl. Laurenziana,&nbsp;<em>Ashburnham<\/em>&nbsp;361;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Siena, Bibl. comunale degli Intronati, cod. S.IV.4;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Firenze, Bibl. nazionale,&nbsp;<em>Magliabechiano<\/em>&nbsp;II.I.141, parte 1;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Reggio Emilia, Bibl. municipale,&nbsp;<em>Regg.<\/em>&nbsp;A.46.9 bis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Biblioteca Vaticana Apostolica, Bav Urb. Lat. 1757; Bav Urb. Lat. 1397.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-foreground-color has-text-color\">Fonte: Francesco Paolo Fiore e Claudia Cieri Via,&nbsp;<em>Francesco di Giorgio di Martino<\/em>, in Dizionario Biografico degli Italiani, volume 49, Treccani, 1997<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco\u00a0di Giorgio Martini (1439 Siena &#8211; 1501 Siena) si forma probabilmente nella bottega di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta. Nel 1469 Francesco di Giorgio Martini \u00e8 nominato &#8220;operaio dei bottini&#8221;, ovvero di quei condotti sotterranei che conducevano l&#8217;acqua nella citt\u00e0 di Siena. 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